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mercoledì 4 dicembre 2013

IL PLANETARIO


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               ATTENZIONE: MANIFESTAZIONE STRAORDINARIA!!!
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A causa del grande successo delle manifestazioni del 21 novembre e
del 29 novembre e' stata aggiunta al programma una ulteriore replica
straordinaria per il giorno



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Venerdi' 6 dicembre 2013 - ore 21:00


                               Fabio Peri

                         LA FISICA DI STAR TREK

        Motore a curvatura, viaggi nel tempo, teletrasporto, alieni...
                     la scienza incontra il futuro!

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Un'occasione per salire "virtualmente" a bordo dell'astronave Enterprise,
dove scienza e fantasia si intrecciano, per "arrivare la' dove nessuno
e' mai giunto prima".
Viaggi stellari oltre la velocita' della luce, tunnel galattici che
superano le barriere dello spazio e del tempo, esseri di altri mondi e
tecnologie di un prossimo futuro: fino a che punto l'universo immaginato
da Star Trek potrebbe diventare realta'?



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                   !!!ATTENZIONE!!!

L'indirizzo mail  c.planetarioavvisi@comune.milano.it

non e' abilitato a ricevere mail, ma serve solamente a spedire
il programma mensile agli abbonati.

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 Biglietto d'ingresso: intero Euro 3,00, ridotto Euro 1,50.

 La biglietteria aprira' 45 minuti prima di ogni spettacolo.

 Le conferenze hanno una durata di circa un'ora.
 A CONFERENZA INIZIATA E' VIETATO L'INGRESSO.
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  CIVICO PLANETARIO DI MILANO "ULRICO HOEPLI"
       C.so Venezia, 57, 20121 Milano
            Tel. 02 884 63 340

Metropolitana: Linea 1, P.ta Venezia o Palestro
                   Tram 9;
     Passante Ferroviario: Porta Venezia
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---- E' gradita la ridistribuzione di questo avviso,---

   Potrebbe per esempio essere stampato e affisso
  nelle bacheche di scuole, universita', biblioteche,
             associazioni culturali, ecc.
                      Grazie!
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giovedì 28 novembre 2013

Iole Cal

Un ringraziamento speciale va a IOLE del blog http://iolecal.blogspot.it/ , che vi invito a seguire, per il suo lavoro che come le ho già detto trovo straordinario!!!
Iole grazie infinite per gli sfondi di Natale che hai messo a disposizione di tutte noi!!!

con amicizia



Facciamo chiarezza...


Buongiorno Donne! 
Dopo una lunga assenza ecco un nuovo post interessante che ha lo scopo di chiarire il dubbio:

che differenza c'è tra il sistema circolatorio sanguigno e quello linfatico?

Eh Si, perché tutti sanno che nel corpo umano ci sono le vene e le arterie e che al loro interno scorre il sangue, ma del sistema linfatico si hanno spesso concetti confusi...

Ecco una breve ma intensa spiegazione:

Il nostro corpo è dotato di due importanti sistemi che ne determinato il corretto funzionamento: da un lato l’apparato cardiocircolatorio, dall'altro il sistema linfatico.

Intanto facciamo un distinguo:

L’apparato cardiocircolatorio è un sistema chiuso, ovvero origina e termina nel cuore e svolge diverse funzioni:

- trasporto delle sostanze nutritive e gas dal cuore verso tutti i distretti nel nostro organismo,
- difesa
- coagulazione

Il sangue scorre all'interno dei vasi sanguigni grazie al cuore che funge da pompa.


Il sistema linfatico è un sistema aperto, ovvero ha origine a fondo cieco nei tessuti e termina a livello del cuore; esso svolge diverse funzioni: 

- difesa
- circolatoria
- raccolta di liquidi dai tessuti

La linfa scorre all'interno dei vasi linfatici. 


Vasi Linfatici e Vasi Sanguigni 



Ebbene la verità è questa il sistema linfatico è dotato di una vera e propria fitta rete di vasi:

I VASI LINFATICI 
I vasi linfatici sono dei condotti attraverso i quali scorre la linfa; in base al loro decorso possono essere superficiali o profondi e in base al loro calibro distinguiamo: capillari linfatici, vasi linfatici, grossi tronchi linfatici. 


Capillari linfatici

Sono condotti molto sottili e molto numerosi; la loro parete presenta delle fenestrature che favoriscono il drenaggio del liquido intercellulare.

Vasi linfatici

La fitta rete di capillari linfatici si riunisce in vasi sempre più grossi e meno numerosi detti vasi linfatici che presentano un aspetto simile a quello dei vasi venosi.

Grossi tronchi linfatici

I vasi linfatici confluiscono alla fine nei due grossi tronchi principali: la grande vena linfatica (a destra) ed il dotto toracico (a sinistra).

Questi due dotti riversano poi la linfa nella circolazione sanguigna, a livello delle grosse vene situate alla base del collo.

VASI SANGUIGNI 


Sono dei condotti di vario calibro che si diramano e diventano sempre più piccoli; rappresentano un circuito chiuso per il trasporto e la distribuzione del sangue. Distinguiamo: ARTERIE – VENE – CAPILLARI 


ARTERIE (vasi di andata dal cuore) trasportano il sangue dai cuore ai tessuti e dal cuore ai polmoni. Nel grande circolo contengono sangue arterioso; nel piccolo circolo sangue venoso. Si ramificano e perciò il loro calibro e il loro spessore diminuiscono mano a mano che si va verso la periferia (grosse arterie, arterie, arteriole). L’arteria più grossa è l’aorta. Sono poste profondamente nel corpo. 

VENE (vasi di ritorno al cuore) trasportano il sangue dai tessuti periferici al cuore. Il sangue in questa sede scorre molto lentamente. Nel grande circolo contengono sangue venoso, mentre nel piccolo circolo sangue arterioso. Si distinguono in base al loro calibro grosse vene, vene, venule. Le più grosse sono le vene cave.

CAPILLARI sono i vasi sanguigni più sottili interposti tra arteriole e venule. Raggiungono ogni parte dell’organismo, garantendo gli scambi necessari, cioè il rilascio alle cellule di ossigeno e sostanze nutritive e raccolta dei cataboliti e anidride carbonica CO2 . Questi scambi sono favoriti dalla permeabilità dei capillari.


IL SANGUE 

Il sangue è un tessuto connettivo con funzione trofica (nutrimento). Esso si presenta in forma liquida. In un individuo adulto la quantità di sangue contenuta è di circa 5/6 litri. Il sangue si presenta rosso chiaro vivo quando è arterioso, mentre rosso scuro/blu quando è venoso. 
Esso svolge diverse funzioni tra le quali: 
-nutritiva: trasporta sostanze nutritive (glucosio) alle cellule ed asporta da esse scorie del metabolismo 
-respiratoria: trasporta ossigeno alle cellule grazie ai globuli rossi e asporta CO2 (anidride carbonica) 
-difesa: grazie ai globuli bianchi, anticorpi, macrofagi 
-coagulazione: grazie alle piastrine 
-termoregolazione 
-regolazione: grazie al trasporto di ormoni ed enzimi, regola le diverse funzioni dell’organismo 


LA LINFA 

La linfa è un liquido trasparente a Ph alcalino con queste caratteristiche: 
bagna gli spazi intercellulari del nostro organismo e deriva dal plasma fuoriuscito dai capillari sanguigni che porta alle cellule sostanze utili e si carica in seguito di prodotti di scarto cellulare, una volta drenata dagli spazi intercellulari è incanalata nei capillari linfatici (che originano con fondo cieco) per circolare poi all’interno dei vasi linfatici.

Per quanto riguarda la composizione della linfa, anch’essa come il sangue è composta di due parti: plasma linfatico ed elementi corpuscolati. 

PLASMA LINFATICO: è un liquido la cui composizione chimica è molto simile a quella del plasma sanguigno, con la sola differenza che la quantità di proteine è inferiore in quello linfatico. 

ELEMENTI CORPUSCOLATI: sono rappresentati quasi esclusivamente da linfociti importanti per la risposte immunitarie dell’organismo. 


ci sarebbe molto altro da aggiungere sulla formazione della linfa, per esempio, ma sarebbe un discorso troppo tecnico e forse noioso per questo mi fermo qui sperando di essere stata lucida nella spiegazione.
vi abbraccio!



lunedì 18 novembre 2013

Etichettature.................???

Siamo sommersi da prodotti:





- prodotti per la pulizia della casa
- prodotti per la detersione
- prodotti per la disinfezione
- prodotti, prodotti, prodotti
Ma sappiamo leggere le etichette???


Sono certa che molte di voi non usano i guanti per svolgere la pulizia di casa, ma sapete cosa maneggiate? (passatemi il termine)

Sapete che danno subirà la pelle delle vostre mani se non la proteggete adeguatamente dagli agenti chimici contenuti nei prodotti che utilizzate???
Sapete a cosa andate in contro se entrate in contatto con il prodotto in questione per mezzo di occhi o mucose?

Ecco alcune delle etichette che non potete ignorare...

Nell'immagine qui sotto riportata trovate delle informazioni a forma di ROMBO questa è la modalità di esposizione EUROPEA alla quale anche la nostra normativa si è adeguata
 Nell'immagine qui sotto invece le informazioni sono in quadrato arancione; questa modalità di esposizione è superata, non conforme alla comunità europea




se trovate questa informazione "NOCIVO PER L'AMBIENTE" assicuratevi di smaltire il prodotto nel modo corretto

CANCEROGENO (informazione non più conforme)


 sostituita con TOSSICO A LUNGO TERMINE

fate attenzione...
ps aggiornerò la lista se mi viene in mente qualcos'altro...

un abbraccio a tutte!






mercoledì 6 novembre 2013

Luce Pulsata


Oggi ragazze voglio parlarvi di un macchinario che negli ultimi anni è diventato il "must" dell'epilazione - permanente - .

Cercherò di spiegarvi come agisce sperando di delucidare eventuali dubbi e stuzzicare la vostra curiosità!

LUCE PULSATA


La tecnologia luce pulsata è nata verso la fine degli anni ’90 e si avvale di energia luminosa ad alta intensità (da qui il nome IPL – INTENSE PULSED LIGHT). 

L’energia emessa non si concentra in un punto, ma si diffonde in più direzioni (è pluricromatica) a differenza dei laser (sono monocromatici), ciò giustifica il fatto che un apparecchio IPL abbia una potenza di lavoro nettamente inferiore a quella raggiungibile con un laser. 

La luce pulsata si basa sul principio che i tessuti corporei funzionano come bersaglio o target rispetto a determinate energie luminose. L’energia assorbita genera nel bersaglio molto calore ciò permette la  conversione dell’energia luminosa in energia termica; in questo modo è possibile che un apparecchio di ipl emetta determinate lunghezze d’onda che vadano ad agire precisamente su un determinato bersaglio senza danneggiare i tessuti circostanti. I bersagli principali dell’energia della luce pulsata sono la melanina e l’emoglobina ed acqua, ognuna delle quali assorbe meglio certe lunghezze d’onda.

Quando ad esempio vogliamo distruggere un pelo, dovremo usare delle lunghezze d’onda che vengano assorbite solo, o il più possibile, dal bersaglio melanina presente nell'apparato pilifero. 

QUANDO SI USA PRINCIPALMENTE la LUCE PULSATA

° EPILAZIONE, PELI INCARNITI, FOLLICOLITI dell’inguine o della barba

In questo caso il tessuto bersaglio è la melanina
La melanina subisce in questo modo un danno termico ed una conseguente bruciatura del follicolo.

° PHOTO-AGING e MACCHIE SENILI SOLARI

In questo caso il tessuto bersaglio è l'acqua

L’assorbimento di energia da parte dell’acqua cutanea genera un riscaldamento specifico del derma che stimola i fibroblasti e la neo-produzione di fibre collagene.

Quando acquistiamo un trattamento di luce pulsata dobbiamo stare molto attenti... ecco alcuni passi indispensabili che l'estetista operatrice del trattamento deve eseguire per far si che il trattamento abbia buon esito, per essere sicure venga eseguito in modo corretto.   

UNA SEDUTA DI LUCE PULSATA PREVEDE

- La corretta scelta del filtro da applicare al manipolo

- La corretta scelta della grandezza dello spot di luce emesso

- L’applicazione sulla pelle di un gel conduttore per disperdere meglio il calore emesso

- La scelta dell’intensità e del tempo di emissione con cui lavorare

ATTENZIONE al Foto tipo della cliente: più la pelle è chiara, meno assorbe energia, per cui va fatta la massima attenzione nel trattamento delle pelli olivastre o scure che possono bruciarsi. Con una pelle chiara ci si può permettere di impostare potenze di lavoro alte.
L’estetista dovrà fare attenzione a non creare bruciature cutanee più o meno superficiali, i trattamenti non devono mai essere fatti su pelle abbronzata o a persone di colore.

ATTENZIONE: Isolare i nei ed eventuali tatuaggi con una matita bianca.
ATTENZIONE: Indossare occhiali protettivi.



martedì 5 novembre 2013

Le Varici


Per varice s’intende una dilatazione permanente di un vaso venoso associata ad alterazioni morfologiche della parete vasale. Si tratta di una patologia che colpisce le vene del circolo superficiale perché risultano le meno protette dal tessuto muscolare.



Le vene varicose sono di due tipi:

a) essenziali o primitive quando si sviluppano spontaneamente; sono ereditarie e costituzionali e non compaiono quasi mai prima dei trent’anni. In genere un aumento della pressione venosa durante la stazione eretta può costituire fattore scatenante.

b) Non essenziali o secondarie quando riconoscono una causa ben precisa che può essere la tromboflebite superficiale o profonda, un trauma locale, la gravidanza.

Le varici sono nella maggior parte dei casi conseguenza dell’insufficienza della vena safena che non è più capace di svuotarsi completamente nel circolo profondo, anzi, a causa dell’insufficienza valvolare, parte del sangue profondo refluisce nel circolo superficiale, determinando l’aumento della pressione venosa e lo sfiancamento delle pareti. In questo modo si formano le tortuosità bluastre sottocutanee (antiestetiche e dolenti, comportanti gonfiore alle caviglie e crampi notturni) dovute alla dilatazione dei vasi venosi affluenti della safena insufficiente.

La stasi sanguigna può portare ad ulteriori complicanze quali: tromboflebite ed ulcera varicosa.



Il malato varicoso:

dovrebbe evitare 

o la prolungata stazione eretta senza movimento,

o l’esposizione ai raggi UV per lungo periodo,

o i bagni caldi;

o massaggio profondo

o pressoterapia

dovrebbe fare

o lunghe passeggiate(perché i muscoli con la loro contrazione facilitano la decompressione del circolo superficiale);

o utilizzare la calza elastica



il Sudore.... tutto o quasi quello che c'è da sapere!!!



Ghiandole sudoripare

Le ghiandole sudoripare sono presenti nel piede in numero maggiore, per unità di superficie, di quanto lo sia quello di ogni altra parte del corpo. Un canale immette dalla ghiandola e porta in superficie l’umidità.
E’ uno dei modi che permette al corpo di eliminare liquido non voluto e insieme tiene la pelle flessibile e aiuta a controllare la temperatura.
Quando il corpo diventa caldo, per esposizione al sole, per attività muscolare o dovuto alla febbre, una maggiore quantità di sudore viene prodotta e questa rinfusa il corpo mentre evapora.



Il normale processo di produzione ed eliminazione del sudore che dipende dal normale funzionamento delle ghiandole sudoripare si chiama idrosi

In caso contrario si avranno delle alterazioni di diverso tipo:

Iperidrosi: eccessiva produzione di sudore per cause fisiologiche (sforzo fisico, clima, emozioni) o patologiche (malattie febbrili ed uso di antipiretici). Nelle zone interessate, soprattutto, piedi e ascelle, la cute appare umida e talvolta macerata. Questa condizione crea un ambiente favorevole allo sviluppo di infezioni batteriche o micotiche.





Oligoidrosi: ridotta produzione di sudore a causa di parziale insufficienza funzionale delle ghiandole sudoripare (es. nelle atrofie cutanee) di conseguenza la cute appare secca. 
 

Anidrosi: assenza della produzione di sudore. Si tratta di una patologia molto rara dovuta alla totale assenza delle ghiandole sudoripare.


Bromidrosi: alterazione della sudorazione in cui il sudore risulta maleodorante soprattutto livello dei piedi e delle ascelle. Questa condizione è spesso associata ad iperidrosi ed è dovuta a processi fermentativi batterici.




Ho un callo? ....... non lo so...... ma allora questo duro cos'è???



Ipercheratosi, duroni, calli.............in breve la differenza 

parliamo ancora di piedi...

La cute è liscia e fine nei punti che corrispondono alla volta plantare e che non sono compressi durante la deambulazione e la stazione verticale. 
Nei punti che servono di appoggio risulta, invece, dura e talvolta si formano delle vere e proprie callosità.

Ne consegue che un ispessimento dello strato corneo dell’epidermide, in corrispondenza di un’area sollecitata dal punto di vista meccanico, traumatico o d’altra natura costituisce ipercheratosi. 
Nella ipercheratosi si ha una risposta ipertrofica (eccessivo nutrimento) dell’epidermide..


** In pratica a livello dello strato basale le cellule si riproducono molto velocemente, ma la loro esfoliazione non è altrettanto rapida, provocando un ispessimento epidermico. L’ispessimento può manifestarsi in risposta a sollecitazioni continue e per aumentare la capacità protettiva della cute in un determinato punto oppure si riscontra in aree diverse legate ad un’alterazione della base d’appoggio del piede o dall’uso di calzature che determinano sfregamenti e compressioni. Il trauma può interessare persino il derma, ed in quel caso la cute si presenta dura e dolente.

Una ipercheratosi localizzata, può, invece, essere chiamata durone. 


Anche in questo caso il durone è il risultato di un funzionale aumento di cellule per risposta alla necessità di dare protezione ad una determinata parte. La durezza e lo spessore sono dovute al fatto che le cellule aumentano per quantità e ritmo di crescita, contemporaneamente al fatto che le cellule morte non vengono più disperse normalmente. L’estirpazione completa del durone è competenza della pedicure avanzato qualora non ci sia infiammazione.


Esistono, poi i calli, il cui processo patologico di formazione è identico a quello del durone, ma ciò che lo differenzia da quest’ultimo è un puntino al centro grande quanto una capocchia di spillo detto nucleo. La pressione fa in modo che il punto sia forzato fino al derma ed il dolore è provocato dalle pressioni sulle terminazioni nervose. La competenza è del podologo.



Secondo la sede in cui i calli si localizzano classifichiamo: calli plantari, calli interdigitali, calli sottoungueali e calli periungueali.
Distinguiamo inoltre:
Calli Cronici: interessano la superficie plantare e possono essere fissati  strutture più profonde.
Calli Molli (occhi di pernice): si formano solitamente negli spazi interdigitali, appaiono molli e presentano una massa bianca; questo è dovuto alla conseguente macerazione. Il processo patologico è uguale  quello del callo duro.
Calli miliari: sono piccoli e possono essere solitari o in gruppo, di natura sconosciuta e possono non avere nessuna area circostante di strato corneo ispessito ed appaiono come piccoli coni. Appaiono incapsulati nell’epidermide.

Calli sotto l’unghia: possono essere molto dolorosi e sono tanto piccoli che si rivelano solo quando viene rimosso il durone ed appaiono come nuclei bianchi e duri.